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LEGNA DA ARDERE: LA PREPARAZIONEPer avere una combustione ottimale è basilare avere della legna ben stagionata con una ridotta umidità. Per far perdere progressivamente l’umidità il legno viene conservato all’aperto, al riparo dalla pioggia, fino al raggiungimento dell’umidità ambientale d’equilibrio. Normalmente un'essiccazione media ottimale per la legna da ardere è di due anni o meglio quando l’umidità raggiuge meno del 20%.
Un buon processo di stagionatura inizia dal periodo in cui si abbatte l’albero, un tempo questo meccanismo era noto e veniva rispettato, si sapeva dell’importanza delle stagioni e in particolar modo dell’influenza delle fasi lunari. La regola diceva che la si doveva tagliare in ottobre, nel primo quarto di luna crescente, nei primi sette giorni dunque dopo la luna nuova di ottobre.
Più in generale si può affermare che la legna da ardere andrebbe tagliata dopo il solstizio d’inverno in luna calante, cioè quando inizia l’inverno e le giornate incominciano ad allungarsi (giorno in cui la durata delle ore diurne è minima e quella delle ore notturne massima), cioè il 21 dicembre.
Nonostante ciò non esiste una luna migliore in assoluto per il taglio di alberi destinati alla combustione, ma questo dipende dall’essenza della legna e dall’utilizzo che se ne vuole fare, più specificatamente:
A prescindere dal periodo di abbattimento dell’albero il legno presenta comunque un contenuto d’acqua abbastanza elevato che varia in base all’essenza. Dato per scontato che è innegabile l’utilizzo di legna che abbia un basso indice d’umidità è importante di conseguenza eseguire una buona essicazione, indicativamente è consentita un’umidità massima del 25%, anche se è consigliata che sia inferiore al 20%.
